Protezione Civile

Protezione Civile del Comune di Galzignano Terme

Il Gruppo Comunale è stato costituito con Delibera di Giunta Comunale nel 1994. Attualmente è composto da 19 volontari che operano nelle più svariate emergenze che interessano il territorio comunale, provinciale, regionale e nazionale. Per raggiungere un livello di preparazione adeguato i volontari si sottopongono ad un programma di formazione e addestramento continuo.
Tra le principali emergenze a cui il Gruppo ha partecipato ricordiamo: il terremoto di Umbria e Marche del 1997, la campagna antincedi boschivi in Liguria nel 2003, il terremoto del Molise del 2003, l’alluvione di Mestre del 2007, il terremoto in Abruzzo del 2009, l’alluvione del Veneto del 2010, l’alluvione in Liguria nelle Cinque Terre nel 2011, l’emergenza neve nelle Marche nel 2012. Innumerevoli gli interventi di assistenza alla popolazione svolti a carattere locale, in emergenze idrauliche, neve, incendi boschivi, trombe d’aria. I volontari sono inoltre parte attiva nelle attività di prevenzione e formazione rivolte agli studenti di scuole elementari e medie.

 

La Protezione Civile è un SISTEMA NAZIONALE che comprende tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
La protezione civile ha il fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
Ai fini dell’attività di protezione civile gli eventi si distinguono in:
A) eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;
B) eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria;
C) calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.
Attività e compiti
Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria
ed indifferibile diretta a superare l’emergenza.
Sono 4 i concetti fondamentali su cui si basa l’attività del Sistema di Protezione Civile:
PREVISIONE: consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi;
PREVENZIONE: consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi, anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione;
SOCCORSO: consiste nell’attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi ogni forma di prima assistenza;
RIPRISTINO: consiste nell’attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.

ORGANIZZAZIONE E ATTIVITA’

Il Gruppo comunale è alle dipendenze del Sindaco che è l’autorità locale di protezione civile. Il Sindaco, direttamente o tramite suo delegato, è colui che, con i mezzi e strumenti a disposizione, provvede agli interventi immediati per fronteggiare le emergenze.

Per la gestione delle risorse e l’organizzazione si avvale di un apposito Ufficio Comunale.
La gestione diretta dei Volontari è affidata ad un Coordinatore eletto dall’Assemblea dei volontari stessi e nominato con decreto del Sindaco.
Il Coordinatore dirige e coordina l’attività del Gruppo e dà puntuale esecuzione alle direttive del Sindaco. Per fare questo è supportato da un Vice Coordinatore, che lo sostituisce in caso di assenza, e dal Comitato Direttivo, costituito da 4 volontari eletti, che ha il compito di formulare le proposte in merito ai programmi annuali delle attività, all’acquisto delle attrezzature, all’addestramento e collabora alla realizzazione delle iniziative programmate.
Il Gruppo si riunisce tutti i giovedì sera presso la sede per l’attività di addestramento e manutenzione mezzi ed attrezzature.
L’attività di volontariato viene svolta a titolo gratuito ma ai volontari impegnati in attività di soccorso o di emergenza debitamente autorizzate vengono garantiti:
mantenimento del posto di lavoro;
mantenimento del trattamento economico e previdenziale;
copertura assicurativa;

Il Gruppo fa parte del Distretto Colli Euganei Sud (comprendente i comuni di Este, Baone, Cinto Euganeo, Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia). Il Distretto gestisce le risorse fornite dai gruppi comunali che lo compongono e cura i rapporti con la Provincia.
Il Gruppo fa parte anche del Coordinamento di Protezione Civile e Antincendio Boschivo “Parco Colli Euganei” a cui aderiscono i Comuni di (Este, Baone, Galzignano Terme, Torreglia, Abano Terme, Vigodarzere ed il club volo ultraleggero “Colli Euganei” di Monselice)

 


Consigli utili

CONSIGLI GENERALI

·         informati sui rischi del tuo territorio e sulle procedure di emergenza previste;
·         insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza;
·         è utile avere in casa, riuniti in un unico punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza (kit pronto soccorso e medicinali, torcia elettrica e relative batterie, coltello multiuso, scorta di acqua potabile, alimenti non deperibili, vestiario di ricambio e impermeabili, copia documenti d’identità, chiavi di casa, qualche contante, carta e penna);
·         durante l’evento evita la confusione e mantieni la calma;
·         evita l’uso dei telefoni se non strettamente necessario in modo da lasciare libere le linee per le chiamate di soccorso;
·         ascolta i notiziari radio e TV e le informazioni diramate dalle autorità;
·         in caso di evacuazione porta con te un documento d’identità, un po’ di denaro e le medicine salvavita; stacca luce e gas; libera gli animali se non possono essere portati in un luogo sicuro;
·         prenditi cura dei soggetti più deboli che ti circondano.

IN CASO DI ROVESCI PIOGGIA E GRANDINE

All’aperto
Per lo svolgimento di attività nelle vicinanze di un corso d’acqua (anche un semplice pic-nic) o per scegliere l’area per un campeggio:

  • scegli una zona a debita distanza dal letto del torrente e adeguatamente rialzata rispetto al livello del torrente stesso, oltre che sufficientemente distante da pendii ripidi o poco stabili: intensi scrosci di pioggia potrebbero attivare improvvisi movimenti del terreno.

In ambiente urbano
Le criticità più tipiche sono legate all’incapacità della rete fognaria di smaltire quantità d’acqua considerevoli che cadono al suolo in tempi ristretti con conseguenti repentini allagamenti di strade. Per questo:

  • fai attenzione al passaggio in sottovia e sottopassi, c’è il rischio di trovarsi con il veicolo semi-sommerso o sommerso dall’acqua;
  • evita di recarti o soffermarti anche in ambienti come scantinati, piani bassi, garage, sono a forte rischio allagamento durante intensi scrosci di pioggia.

E in particolare se sei alla guida:

  • anche in assenza di allagamenti, l’asfalto reso improvvisamente viscido dalla pioggia rappresenta un insidioso pericolo per chi si trova alla guida di automezzi o motoveicoli, riducendo tanto la tenuta di strada quanto l’efficienza dell’impianto frenante;
  • limita la velocità o effettua una sosta, in attesa che la fase più intensa del temporale si attenui. È sufficiente pazientare brevemente in un’area di sosta. Durante la fase più intensa di un rovescio risulta infatti fortemente ridotta la visibilità.

In caso di grandine, valgono le avvertenze per la viabilità già viste per i rovesci di pioggia, riguardo alle conseguenze sullo stato scivoloso del manto stradale e sulle forti riduzioni di visibilità. La durata di una grandinata è tipicamente piuttosto breve.

IN CASO DI NEVE

  • informati sulle condizioni meteo
  • procurati una pala e una piccola scorta di sale
  • se viaggi con l’auto d’inverno, monta gomme da neve o tieni a bordo le catene (fare qualche prova di montaggio a casa con tranquillità ti potrà essere molto utile)
  • evita di utilizzare mezzi a due ruote e riduci gli spostamenti in auto se possibile
  • per gli spostamenti a piedi scegli con cura le calzature per evitare scivoloni
  • preoccupati di spalare la neve dal tuo accesso privato e dal marciapiede antistante
  • non buttare la neve in strada, raccoglila lungo il bordo del marciapiede senza ostruire i tombini
  • preoccupati dei vicini più anziani e bisognosi

IN CASO DI ALLUVIONE

Prima dell’alluvione:

  • informati sulle procedure previste dal piano di emergenza comunale
  • informati su dove si trovano i rubinetti di acqua, gas e luce e su come si chiudono
  • tieni sempre pronta una cassetta di pronto soccorso, una torcia (carica), dei vestiti e qualche bottiglia d’acqua

Durante l’alluvione

  • chiudi luce e gas
  • se devi abbandonare casa indossa abiti che ti proteggano dall’acqua e dal freddo e porta con te documenti e medicinali
  • se non puoi abbandonare casa sali ai piani superiori e aspetta i soccorsi
  • se abiti ai piani alti, offri ospitalità ai vicini dei piani sottostanti
  • evita di usare il telefono se non per chiedere aiuto
  • evita di avvicinarti ai corsi d’acqua
  • se sei in macchina evita i sottopassaggi
  • presta attenzione alle informazioni diramate dalle autorità, radio e TV

Dopo l’alluvione

  • non usare l’acqua finché non viene dichiarata nuovamente potabile
  • non usare apparecchi o impianti elettrici prima della verifica da parte di un tecnico
  • pulisci e disinfetta le superfici esposte all’alluvione

IN CASO DI CRISI IDRICA

Per risparmiare acqua

  • rifornisci i rubinetti di dispositivi frangigetto che consentano di risparmiare l’acqua;
  • verifica che non ci siano perdite. Se, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore gira, chiama una ditta specializzata che sia in grado di controllare eventuali guasti o perdite nella tubatura e nei sanitari;
  • non lasciar scorrere inutilmente l’acqua del rubinetto, ma aprilo solo quando è necessario, ad esempio mentre si lavano i denti o durante la rasatura della barba;
  • non utilizzare l’acqua corrente per lavare frutta e verdura: è sufficiente lasciarle a bagno con un pizzico di bicarbonato;
  • quando è possibile, riutilizza l’acqua usata: l’acqua di cottura della pasta, ad esempio, per sgrassare le stoviglie, quella utilizzata per lavare frutta e verdura per innaffiare piante e fiori;
  • utilizza lavatrici o lavastoviglie, possibilmente nelle ore notturne, solo a pieno carico, e ricordati di inserire il programma economizzatore se la biancheria o le stoviglie da lavare sono poche;
  • utilizza i serbatoi a due portate, nei servizi igienici; consente di risparmiare circa il 60% dell’acqua attualmente usata con serbatoi a volumi fissi ed elevati;
  • preferisci la doccia al bagno: è più veloce e riduce di un terzo i consumi;
  • quando vai in ferie o ti assenti per lunghi periodi da casa, chiudi il rubinetto centrale dell’acqua;
  • non utilizzare acqua potabile per lavare automobili.

In caso di sospensione dell’erogazione dell’acqua

  • prima della sospensione, fai una scorta minima di acqua per bagno e cucina e rifornisciti di piatti, posate, bicchieri di plastica, ovatta e alcool denaturato;
  • spegni lo scaldabagno elettrico e riaccendilo dopo che è tornata la corrente per evitare danni alle resistenze di riscaldamento;
  • appena ripristinata l’erogazione dell’acqua, evita di usare lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno fino al ritorno della normalità, perché potrebbero verificarsi fenomeni di acqua scura.

IN CASO DI TERREMOTO

Prima del terremoto:

  • informati sulla classificazione sismica del tuo comune e sulle procedure previste dal piano di emergenza comunale
  • informati su dove si trovano i rubinetti di acqua, gas e luce e su come si chiudono
  • metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature e fissa gli oggetti sui ripiani alti con del nastro biadesivo
  • allontana mobili pesanti, come le librerie, da letti o divani o posti dove normalmente ci si siede
  • utilizza per appendere i quadri i ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete
  • fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti
  • in cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli del mobile dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa
  • tieni sempre pronta una cassetta di pronto soccorso, una torcia (carica)
  • se ti trovi a scuola o al lavoro informati sul piano di emergenza predisposto

Durante il terremoto:

  • se sei in un luogo chiuso cerca riparo sotto ad un solido tavolo o nel vano di una porta inserita in un muro portante e allontanati dai vetri
  • non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore
  • se sei in auto non sostare sui ponti
  • se sei all’aperto allontanati da costruzioni e linee elettriche

Dopo il terremoto:

  • assicurati dello stato di salute delle persone che ti stanno intorno
  • raggiungi uno spazio aperto lontano da edifici e linee elettriche
  • raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale
  • evita di usare inutilmente il telefono per non intralciare le chiamate di soccorso

IN CASO DI INCIDENTE CHIMICO INDUSTRIALE

  • allontanati dalla scena dell’evento e rifugiati in un luogo chiuso sigillando porte e finestre con nastro adesivo o panni bagnati
  • spegni gli impianti di ricircolo aria • non uscire fino al termine dell’emergenza
  • non precipitarti a prendere i bambini a scuola, sono in strutture in grado di garantire la loro sicurezza
  • evita di utilizzare il telefono se non sei in pericolo in modo da non intralciare le chiamate di soccorso
  • ascolta radio e TV e i comunicati delle autorità

IN CASO DI INCENDIO BOSCHIVO

Ogni anno decine di migliaia di ettari di bosco bruciano a causa di incendi di natura dolosa o colposa, legate alla speculazione edilizia, o all’incuria e alla disattenzione dell’uomo. Negli ultimi trent’anni è andato distrutto il 12% del patrimonio forestale nazionale. Le alterazioni delle condizioni naturali del suolo causate dagli incendi favoriscono inoltre i fenomeni di dissesto dei versanti provocando, in caso di piogge intense, lo scivolamento e l’asportazione dello strato di terreno superficiale.

Per evitare un incendio:

  • non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi, possono incendiare l’erba secca;
  • non accendere fuochi nel bosco. Usa solo le aree attrezzate. Non abbandonare mai il fuoco e prima di andare via accertati che sia completamente spento;
  • se devi parcheggiare l’auto accertati che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca. La marmitta calda potrebbe incendiare facilmente l’erba;
  • non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive. Sono un pericoloso combustibile;
  • non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli. In pochi minuti potrebbe sfuggirti il controllo del fuoco.

Quando l’incendio è in corso:

  • se avvisti delle fiamme o anche solo del fumo telefona al 1515 o al 115 per dare l’allarme. Non pensare che altri l’abbiano già fatto. Fornisci le indicazioni necessarie per localizzare l’incendio;
  • cerca una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua. Non fermarti in luoghi verso i quali soffia il vento. Potresti rimanere imprigionato tra le fiamme e non avere più una via di fuga;
  • stenditi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile. Il fumo tende a salire e in questo modo eviti di respirarlo;
  • se non hai altra scelta, cerca di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata. Ti porti così in un luogo sicuro;
  • l’incendio non è uno spettacolo, non sostare lungo le strade. Intralceresti i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza.

IN CASO DI ONDATE DI CALORE 

    • evita di stare all’aperto nelle ore centrali della giornata
    • limita l’attività fisica intensa
    • fai docce d’acqua fresca
    • bevi molta acqua ed evita le bevande alcoliche
    • consuma pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata
    • scherma porte e finestre con tende e persiane per evitare di surriscaldare la casa
    • utilizza indumenti leggeri evitando le fibre sintetiche

Come diventare volontario

Ogni cittadino maggiorenne e che non abbia superato i 65 anni può diventare volontario di protezione civile, mettendoci passione, buona volontà e sacrificando a volte il proprio tempo libero e la famiglia per soccorrere chi è in difficoltà. Il volontario è una persona che si mette a disposizione per il bene della collettività, conosce il territorio ed i rischi cui è soggetto, e per fronteggiarli viene adeguatamente formato, con appositi corsi specialistici.
Dopo un primo periodo di inserimento di circa 6 mesi e avere frequentato i 2 Corsi obbligatori (1° Soccorso e Corso Base di Protezione Civile) potrai diventare un volontario effettivo chiamato ad intervenire ove sia necessario, anche al di fuori del proprio territorio comunale e sull’intero territorio nazionale.
Per maggiori informazioni rivolgiti presso la Polizia Locale in Piazza Marconi 1, che provvederà a metterti in contatto direttamente con il Coordinatore del Gruppo che sarà a tua disposizione per ogni chiarimento.


Link utili

• Arpav Veneto Centro Meteo Teolo
Il Meteo
Dipartimento Protezione Civile Roma


CONTATTI

e-mail: procivilegalzignanot@libero.it
Coordinatore Francesco Moro
Vice Coordinatore Giacomo Vianello

Tel. H24  3316793246   /   3474158692

Pagina aggiornata il 03/11/2023

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